PROMOZIONE DEL DATTERO

Nel quadro del programma Miglioramento e valorizzazione della palma da dattero nelle oasi di Al Jufrah in Libia la Fondazione Slow Food per la Biodiversità onlus, in virtù della sua comprovata esperienza nella promozione di prodotti agroalimentari tradizionali con elevate qualità organolettiche, ha seguito le attività di valorizzazione e promozione commerciale dei datteri di Al Jufrah.
In particolare, esperti della Fondazione, in collaborazione con i produttori, hanno definito i parametri di qualità per selezionare i datteri di eccellenza; hanno realizzato la pubblicazione “I datteri del Deserto” e un documentario sulle oasi e sui datteri libici; ed hanno organizzato la partecipazione dei produttori a eventi promossi dall’associazione Slow Food (Terra Madre e Salone Internazionale del Gusto Torino 2010).

Realizzazione del progetto

L'approccio metodologico che è stato adottato, durante la realizzazione del Progetto, prevede il coinvolgimento dei vari attori dell’intera filiera del dattero è, facendo fronte a tutte le fasi cruciali, che vanno dalla produzione alla commercializzazione del prodotto, al fine di raggiungere una reale integrazione “verticale”, dal coltivatore al tostatore ed “orizzontale” attraverso la promozione ed il rafforzamento delle associazioni per la gestione di attività produttive e commerciali. A tale riguardo è stata presa a riferimento l’esperienza maturata in Italia, ed in Toscana in particolare, nel campo della promozione dei prodotti tipici locali (IGP e DOC/DOP), nella logica di una valorizzazione del prodotto e dell’intero territorio, favorendo la tutela e la promozione culturale ed il turismo rurale.

La strategia operativa del Progetto si è basata sui seguenti punti:
  • Produzione e garanzia del prodotto dattero di qualità attraverso:
    • disciplinari di produzione identificati assieme ai produttori in grado di vincolare gli stessi su precise norme di qualità
    • omogeneità e qualità del prodotto finale
    • rispetto dei sistemi tradizionali di produzione attraverso l’applicazione di pratiche colturali a basso impatto ambientale
    • creazione di un marchio collettivo
  • Promozione del territorio
  • Azione di tutela della agrobiodiversità
  • Riorganizzazione della filiera produttiva del dattero nella Regione di Al Jufra, con speciale attenzione agli aspetti produttivi ed agli aspetti del controllo della qualità del prodotto.